mercoledì 11 gennaio 2012

Burning Down the Pages

Leggermente sovraesposte nell'albo stampato, ve le ripropongo secondo scansione.

martedì 10 gennaio 2012

Mammaiuti Uniti!

AFRORISMA #13 
Su (e anche sotto)testi di Giorgio T.  a questo indirizzo.


Immagine realizzata su carta ricavata dalla lavorazione
di escrementi di elefante. 
Per ottenerla nessun animale è stato maltrattato
né albero è stato tagliato.

lunedì 9 gennaio 2012

Dampyr #142: contenuti speciali ovvero ogni promessa è debito

Un paio di note sull'albo in questione:
BIBLIOGRAFIA

The district is filled with a fire
that radiates love and lust
it has its pimps, prostitutes and
also proudly boasts a priest or two
the people of the district
only make the headlines
when they run the reports
of rapes and robberies
and everybody respects the dead
even those who cause it
shebeens operate a twenty-four hour service
not closing on public holidays
mosques and churches serve the spiritual needs
of the people of the district
the district is filled with a fire
but now the emers slowly dying

                                        Poem by James Matthews


Si apre così il libro fotografico "District Six Revisited" (Johannesburg -  Wits University Press, 2007) che ripercorre, attraverso un excursus di suggestive immagini d'epoca, le strade del Sesto Distretto Municipale di Cape Town.


 Da questo volume ho cominciato una ricerca finalizzata a ricostruire nella maniera più verosimile  e dettagliata, il "teatro" delle vicende raccontate nel n. 142 di Dampyr "I fantasmi di Distretto Sei" che, a questo punto dovreste averlo intuìto, è disegnato dal sottoscritto. Una piccola precisazione: nella sequenza iniziale ho fatto in modo che il gruppo di persone che anima il quartiere fosse composto da coloro che effettivamente vissero lì in quegli anni. I volti che vedete sono appartenuti, cioè, ai veri abitanti di Distretto Sei. Mi è sembrato doveroso.
Se avete voglia di approfondire gli spunti contenuti nella bellissima storia di Claudio Falco, consiglio vieppiù altri due titoli che, nel corso del lavoro, si sono rivelati per me fondamentali: "The Spirit of District Six" di Cloete Breytenbach (Cape Town Johannesburg Pretoria - Human&Rousseau, 2003);




"Trough My Lens" di Alf Kumalo (Cape Town - Tafelberg, 2009).



FILMOGRAFIA



Al di là delle pellicole, diciamo così, di genere vampiresco (utili per calarsi nel mood giusto) e di quelle che, lo confesso, non ricordo assolutamente come e perché siano finite nella lista (a parte naturalmente "La donna esplosiva" la cui presenza è più che giustificata), due sono stati i film fondamentali nel recupero di immagini relative ai luoghi e ai tempi descritti da Falco: 

U-Carmen e-Khayelitsha (2005) di Mark Dornford-May



Il colore della libertà (2006) di Billie August



COLONNA SONORA

Per allietare le ore trascorse chino con china ci sono voluti:

Mama Africa - Miriam Makeba  (Springbok Records, 1991)


African Spirit  - Soweto Gospel Choir (Shanachie Entertainement, 2006) 



TURISTA PER CASO (e per amore)
Fortuna ha voluto che, qualche mese prima che mi venisse affidata la sceneggiatura dal deus ex-machina Mauro Boselli, io avessi visitato parte del Sudafrica partendo proprio da Città del Capo. Dopo aver attraversato il paese a bordo di un maggiolino giallo col cambio automatico, aver mangiato coccodrilli e kudu, essere scampato alla carica di un rinoceronte bianco, aver visto una leonessa divorare un femore di springbok a un metro e mezzo di distanza, vomitato arance nel bush, attraversato ponti sospesi, aver preso una matrioska di aeroplani, baciato una scimmia e dormito con i pinguini su una spiaggia - solo una piccola parte di questo elenco è inventata di sana pianta - ho fatto ritorno a casa. In alcune sequenze della storia mi sono divertito a inserire elementi, oggetti e persone che provengono direttamente dalla mia esperienza sudafricana. Vi segnalo la scoperta di un artista che ha letteralmente tappezzato il Sudafrica (la parte ricca perlomeno) con le sue opere: Dylan Lewis, le cui sculture più e più volte ho incontrate e fotografate. Non sta a me dirvi del valore di costui, ma è incredibile la potenza muscolare che i suoi animali di bronzo sprigionano, quasi dovessero lasciarsi alle spalle, da un momento all'altro, i trespoli su cui sono appollaiati. Ho voluto per questo omaggiare la sua opera, inserendo in alcune vignette le sue "creature".



Concludo con due note di violino che vorrei suonassero come un ringraziamento a Mauro Marcheselli Claudio Falco e Mauro Boselli. E' stato un "viaggio" divertente e faticoso. 
Dedico ogni tavola a mia moglie.





sabato 7 gennaio 2012